Mi piace e mi è sempre piaciuta l’idea di questo blog come rifugio.

Rifugio da una società affaticata e pervasiva. Rifugio da un’inafferrabile privacy.

Metter su queste cuffie e perdersi per un po’ unicamente nel vortice libero e indomito dei pensieri.

Soprattutto all’indomani di una nuova avventura che mi vedrà solcare terre d’Oriente così lontane ma mai così vicine.

All’indomani di una nuova, stimolante sfida.

Lo stato d’animo è tinteggiato di pace.

Ascolto dopo tanto tempo questo pezzo di Elisa, Rainbow. Il suo video, sottofondo ad una melodia bella e naturale, mi riporta con la testa ad un passato di bellezza.

Un passato che sa odorare di poesia.

Nei suoi occhi felici e liberi, nelle sue movenze buffe e umane vedo la poesia della vita.

Lo slancio che dona gioia e bellezza alla possibilità splendida che quotidianamente abbiamo di fare la differenza.

Guardo al mio passato attraverso la sua voce, passione, sorriso e mi piange di nuovo il cuore di gioia.

Come mi è successo ieri ascoltando Divenire di Ludovico Einauidi.

Io credo che la musica sia il mezzo di trasmissione di emozioni più potente al mondo. Io credo la musica ha il potere più devastante e incredibile che si possa concepire sull’umore delle persone.

O almeno su di me. Con il capo vacillo, chiudo le palpebre: mi vedo a 27 anni con una vita davanti e tantissima vita già dietro alle spalle.

Mi adagio su un’onda, ascolto le vibrazioni del mondo.

Mi sveglio, son desto.

Voglio ancor di più dalla mia vita: sperimentare ancora tanto, spingermi oltre, fare qualcosa di importante. Amare come se non ci fosse un domani.

Voglio continuare a fare della mia vita la mia opera più importante.

E tralasciare le scariche di tensione e negatività, cestinarle e mai più rivederle.

La storia di Elisa, la mia storia, la storia dell’umanità intera.

L’odio, la maleducazione, la cattiveria..possono essere sentimenti che ci ottenebrano il cuore per qualche attimo. Per poi riprendere a sorridere e guardare alla vita con un radioso, ardente sorriso.

Annunci