fammi del male, fammi sorridere, fammi morire, fammi vivere,

Sono qui, quasi 3 mesi di nuova vita, nuova lingua, nuove esplosioni. Sento espandermi verso il  mondo e farlo mio, amarlo, familiarizzare con lui, lo sento amico, complice, compatibile con il mio bisogno di sorrisi.

Ed è un me stesso che fiorisce, bello ed agognato, tra le macerie di un passato turbolento, segnato da insoddisfazione, inadeguatezza, impotenza.

Cresco dentro di me il desiderio di essere, sempre più essere, in un contesto che mi lascia espandere verso lidi che seguo da anni. Sento che questo è il momento giusto per sognare e provare a dare di più. Mi cullo un po’ ma tutto sommato è un felice dondolare il mio, col cuore aperto, pronto ad esprimere sensazioni.

Ritrovo l’amore del condividere, dell’amare,

Mi perdo sempre nel paesaggio nuovo, svettante, mai ostile però, seppur condito da cattedrali potenti che toccano il cielo come delirassero , come a rappresentare questo sentore tutto umano del volere, volere di più, ancora di più.

Adoro questi sintomi.

Adoro sentirmi così, adoro viverti, vita!

ps schizzi di caffe sui pantaloni.

 

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