L’impressione è che ci si trovi nel bel mezzo di un turbinio di eventi connessi tra di loro. Le ultime settimane sono state scosse da un numero impressionante di scandali politici e mediatici incentrati su corruzione e malcostume. Come se il terremoto del Lazio abbia fornito l’autorità necessaria per poter finalmente andare a fondo riguardo i tanto aspetti scuri della politica, amministrazione italiana.

A partire da Batman, un politico grassoccio e sudicio, un maiale (orwellianamente parlando) con giacca e cravatta, sono partire inchieste e sopralluoghi nei Consigli Regionali di diverse Regioni come Piemonte, Lombardia e Campania alla ricerca della sconfinata landa di Fiorito sparsa in tutta Italia. Ma non solo politica e consigli regionali, oggi esce la notizia dell’arresto di Giuseppe Saggese, amministratore di fatto della «Tributi Italia spa», società concessionaria per la riscossione dei tributi in oltre 400 comuni, con l’accusa di peculato. Saggese è accusato di aver intascato 20 milioni di euro pubblici, un Fiorito se vogliamo molto più grassoccio e ancor più sudicio.

Infine è partito l’affondo alla legge anti-corruzione, una questione di vita e di morte in un paese in cui la corruzione viaggia su livelli indecenti. I controlli si stagliano a tappeto e mirano ai posti di alta responsabilità, tesorieri, governatori, politici, manager del settore amministrativo. L’impressione è che si sia levato alto un vento poderoso che possa travolgere con buona efficacia una buona parte di quei rami malati e infestati da parassiti di quegli alberi che compongono la giungla del potere italiano.

Ecco cosa succede a sollevare coperchi da decenni lasciati al loro posto. In questo senso sarebbe da benedire crisi e Fiorito. Sono fermamente convinto che la causa di questo movimento omogeneo che mi pare di osservare contro fenomeni di malcostume e di non-politica sia dato da due componenti strettamente inerenti il periodo storico che stiamo vivendo.

Il primo motivo è indubbiamente la congiuntura economica infame e vessatoria che ci tiene in bilico ormai da diversi anni. Riforme faticose e dai connotati molto virili hanno portato a grandi proteste e malcontento, ma anche ad una necessaria riorganizzazione e rimodulazione del sistema Italia.

L’Europa, dunque la Germania e la schiera di paesi nord-europei contrariati a destinare risorse economiche da loro immessi nel fondo salva-stati varato a livello europeo (FESF) per sostenere le economie in crisi, hanno preteso da noi un’inversione di tendenza senza precedenti. Mai e poi mai l’Europa aveva mai contato così tanto negli affari interni di un paese.

La prima conseguenza è stata levarci di torno il governo di Berlusconi che, come tutto il mondo sa, era così preso da una serie di mastodontici interessi da difendere e scandali di varia fattura che non era in grado di poter sobbarcarsi il peso di un vero rinnovamento italiano. Del resto, il partito di Berlusconi insieme ad una detestabile connivenza coi governi di sinistra, è stato il principale artefice di questo sfascio tutto Italiano.

La seconda conseguenza, che è anche la seconda motivazione per la quale si stano scoperchiando tanti coperchi, è stata che il terreno si è reso fertile per un Governo illuminato ( dunque non eletto) dotato di caratteristiche di modernità, rigore, voglia, competenza e determinazione di governare. Un Governo acrobata che ha dovuto sì fare la spola tra i partiti per ottenere il loro appoggio ma che ha comunque mostrato i muscoli adoperando scelte che, lungi dall’essere marchiate da fazioni politiche, stanno aiutando il paese a ritrovare una dignità e una rinnovata speranza. Un Governo che, visti i bilanci, ha necessità di tagliare e recuperare con condotte ferree e determinate.

Tutto ciò ci porta alla situazione attuale in cui l’Italia è governata da un Governo extraterrestre, nel senso che non ha nulla a che vedere coi membri suoi predecessori, guidato da gente competente che non si fa trascinare, generalmente, da furore ideologico, quanto dalla voglia di poter far bene ed essere ricordati in futuro positivamente, come il gabinetto che ha dato l’input per la Nuova Italia.

Tale Governo inoltre stupisce oltre che per azione di governo per temperamento. Chi ricorda un governo che ha preso di petto così le croci d’Italia, evasione fiscale e corruzione? Il caso Fiorito è emblematico. A partire da lui sono state date disposizioni di fare accertamenti a tappeto in tutta Italia, come se qualcuno avesse deciso che questo è il momento giusto di andare a cogliere il marcio in giro e annientarlo. Schiere di politicanti e macchiette sono sbattuti in prima pagina tutti i giorni. Le persone si indignano con trasporto, rimangono stralunate e stupite dalla dimensione del fenomeno. In tutto questo io ci vedo un grosso input culturale che si sta cercando di inviare al popolo. Niente di tutto questo schifo sbattuto in prima pagina può essere accettato in un paese civile. Niente più evasione fiscale. Niente più corruzione. L’Italia può e deve diventare un paese “normale” in cui i Fiorito vanno in carcere, in cui non sono più accettate e tollerati abusi di potere e l’arroganza che ha portato al livello in cui si trova oggi.

Annunci