Questo video per capire la genesi e il post stesso:

http://video.corriere.it/videoinchieste/2012/parma-cinque-stelle/

 

La rivoluzione è avvenuta, la RIVOLUZIONE ha assunto sembianze, colori e sorrisi e ha portato alla più straordinaria, pacifica storia di cambiamento politico che abbia mai avuto modo di osservare nella mia vita.

La rivoluzione è caduta su di Parma con la forza del sorriso e ha spintonato con maniere gentili storie di decenni di abusi e arroganza.

La rivoluzione si è impossessata del cambiamento, spedendo al mittente la ridicolaggine di questa politica alle cui fazioni e colori tanto siamo affezionati.

La rivoluzione ha preso per braccio la gerontocrazia, l’ha presa a sberle, ha spazzato via gli strati di polvere accumulatisi sui libri degli ideali e della semplicità.

La rivoluzione ha colpito laddove l’humus era fertile, effervescente, l’offensiva pronta a scatenarsi quando solo qualcuno avesse costituito una vera possibilità.

La rivoluzione ha portato strette di mano e sorrisi amici e il finale, straordinario, compimento della democrazia laddove ad essere eletti sono state persone che non faticheresti a vedere in una manifestazione o ad un concerto con la loro pinta di birra, tra amici, a chiacchierare, divertirsi, amare e vivere.

La rivoluzione è racchiusa in quel pianto di uno dei collaboratori del movimento felice e stremato, fiero e incredulo. Piangere perché si è realizzata un’utopia.

Perché è il messaggio che rende tutto questo fenomeno qualcosa di splendente, luccicante.

È il messaggio di un nuovo sistema che spezza e sovrasta l’obsoleto.

Piangere perché si può servire la comunità pubblica.

Come fosse un anno zero.

La democrazia è il trionfo della passione politica. Non degli interessi, men che meno dei soldi. La passione politica porta a esporsi per servire il prossimo.

Onore, ardente desiderio di dare se stessi per gli altri.

La passione politica è il sale della democrazia, è la linfa vitale, è la componente imprescindibile dell’idea che sta alla base della democrazia.

Una moglie felice ed emozionata, il sostegno finalmente scevro e libero da ogni preconcetto dei concittadini.

È forse poco?

La rivoluzione incruenta, del popolo, la rivoluzione democratica ha vinto.

Sembra irreale, fantascienza, sembra fiction, sembra una di quelle storie gloriose che sanno emozionare solo in certi film.

È una storia vera invece ed è la speranza più bella che ad oggi possa covare.

Annunci