Gentile Alfano,

sono un giovane studente che ha sempre cercato di non cavalcare in modo disinformato le numerose battaglie che quotidiani e qualsiasi mezzo di diffusione cercano di inculcare come fuoco nelle masse.
Oggi però mi sono veramente preoccupato, ho avvertito timore, ho avvertito ribrezzo, quando, trascinato dalla curiosità, ho cercato di aprire una pagina del noto portale Wikipedia e ho notato che il sito è fuori servizio, preso com’è a diffondere il suo grido d’allarme contro questo ddl e in particolare il comma 29.
Temo che mai come in questo caso i titoli roboanti dei giornali, complici anch’essi di questo sistema che è oggi l’italia e di cui sono fautori della totale mancanza di prospettive, siano veritieri, giustificati.
Non potete continuare a tirare la corda, un giorno o l’altro potrà spezzarsi anche in un paese poco abituato all’esercizio democratico, critico, libero della coscienza.
Non so perché ma nel vostro provvedimento mi sembra di scorgere similitudini con una manovra recente della RPC, in cui un ddl in discussione prevede la detenzione preventiva per 6 mesi di qualsiasi soggetto pericoloso per l’ordine pubblico, senza uno straccio di prova.
Ecco con le dovute proporzionalità sembra che il governo Italiano stia discutendo una mossa simile: una mossa ultima e esasperata per continuare a godere del potere, andando pesantemente contro libertà conquistate in secoli di lotte e brutte pagine di storia. Mi sembra che questo sia uno degli ultimi atti prima del baratro.
Salvo specificare però che in Cina sono abituati a misure di questo genere.
Spero veramente che ci sia un grosso passo indietro da parte vostra e non tanto per i cittadini, la libertà e questi altissimi valori, forse fin troppo altri per essere al giorno d’oggi ancora davvero attuali ma per voi, per la vostra integrità politica, per il vostro “sistema” il quale di questo passo non potrà che cadere in rovina tragicamente.
Credo in quello che ho scritto.
In attesa di risvolti,
x
IPostmoderni.
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