La vittoria del centrosinistra e la debacle di Berlusconi.

Uhm, certe affermazioni sono così abusate che quasi arrivi a pensare che siano vere e insindacabili verità.

Ieri e una settimana fa abbiamo visto un ribaltamento corposo di poltrone da centroberlusconi a centrosinistra(centropd,centrosel, centroidv). I titoli di oggi sono trionfalistici e a mio modo di vedere, comprensibili.

Penso però che non sia stato il centrosinistra a vincere, se permettete una analisi fatta su due piedi e senza presunzione di verità.

Penso che abbiano vinto forze “nuove” che negli anni recenti hanno saputo incarnare lo spirito della novità. Le grandi novità della politica recente, in effetti, quelle catalizzanti entusiasmo, sono state quelle legate al progetto Vendola, con i suoi laboratori, il suo linguaggio e il suo personaggio e quelle legate alle nuove e fresche forze politiche che l’Idv con un saggio misto di populismo e opportunismo politico ha spinto nell’orbita politica italiana: la Alfano, De Magistris per fare due esempi. Nelle novità non lascio fuori Grillo, nonostante la sua forza non sia attualmente tale da sfidare il bipolarismo fazionistico Italiano.

Pisapia ha scalzato la Moratti e 17 anni di centrodestra da Milano, capitale economica d’Italia, insomma non una cittadina così. De Magistris ha sconfitto prima il Pd, poi surclassato il programma/monnezza (non certo perchè incentrato su questa tematica) di Lettieri. Grillo ha ottenuto percentuali mostruose mantenendosi, a mio parere coerente nel non appoggiare nessun candidato ai ballottaggi.

E pace sua se Grillo nel post odierno ( http://www.beppegrillo.it/2011/05/litalia_di_pisa/index.html ) parla di vittoria mascherata e di inganno della vittoria della novità dove la novità non c’è, accusando Pisapia e Vendola di appartenere al sistema marcio Italico e di contraddirsi ( il secondo) con le promesse di novità e seguenti azioni occulte.

La novità, ai miei occhi, pare quella dell’ossessiva e ansiosa ricerca di qualcosa di nuovo, seppur solamente nelle sembianze, in un paese in cui la leadership è appannaggio degli stessi da decenni. La vittoria non è del Pd. E’ la vittoria di forze ad esso esterne.

La sconfitta d’altra parte non è di Berlusconi. Lui ha dato se stesso, come sempre e tutti i suoi mezzi. Il Berlusconismo l’ha fatta da padrone anche a questa tornata elettorale.

La sconfitta è di un sistema politico che sembra non entusiasmare più. Che annovera da una parte avvoltoi e indegne comparsate, dall’altra noiosi habituè della politica con la puzza sotto al naso presi a discutere di stupide e ininfluenti questioni etiche e di potere a fronte della più grande sverginizzazione della cultura italiana.

Grillo e la paventata novità Vendoliana e Dipietrana hanno messo le mani sulla soluzione. Hanno tolto il velo al tumulto di un Paese stanco.

Starà a coloro che costruiscono l’opposizione strenua da anni capire la soluzione elementare per tornare a riportare barlumi di normalità al paese. Agganciate la novità, portatela dalla vostra parte, se possibile.

E tanto per cominciare, smettetela di litigare.

IPostmoderni.

 

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