Quando ai Postmoderni cominciano a brulicare le mani il richiamo è forte e l’energia sprizza forte e gioiosa fuori dal corpo, in modo visibile e contagioso.

Oggi i Postmoderni ritornano su temi politici con una considerazione piccola ma di ampio respiro. Ci sono cose che ruotano nella tua testa, sono vespai di parole e idee che vaganti lì non dicono niente, poi arriva il giorno in cui si ricompattano e formano una idea, una considerazione che si colora di mille momenti diversi e mille diverse sfumature.

La politica italiana.

Oggi tutti parliamo di degrado e di schifo incontrollato. La realtà è che è davvero così.

Non penso esistano paesi in cui la politica ha raggiunto un livello tale di diffusione, una massificazione così evidente come da noi. Qui ognuno parla di politica tutti i giorni, chiunque si sente investito di uno scettro e una vestaglia decorata a difesa di qualcosa, ognuno ha la sua idea da proporre al piccolo pubblico di cui discutere. In realtà il discorso più pop che si possa fare nel nostro paese contemporaneo è la politica. Ed è piuttosto chiaro il perchè.

Perchè nessuno parla di politica in realtà. Osservatevi e ascoltatevi. Che si parli mai di argomenti squistamente politici quando di mezzo ci sono partiti o vicissitudini politiche? Abbiamo fatto sì, unico caso al mondo tra le democrazie del G8, che nelle nostre istituzioni non ci siano politici ma pagliacci, figurini.

Vogliamo parlare delle gaffe incredibili su qualsiasi nozione storica, politica,economica che si susseguono ripetutamente nelle trasmissioni televisive, interviste e qualsiasi occasione pubblica? Basta poco. Youtube, gaffe, usciranno centinaia di risultati.

Buffoni che non sanno cosa sia economia, costituzione, non hanno la benchè minima idea di come giri il mondo, le dinamiche internazionali, non sanno chi è Lukashenko, ad esempio.Il confronto ad oggi è sceso a livelli infimi della serie “noi siamo più belli di voi” o “la Jervolino è così cessa che si mette paura da sola”. Oggi siamo arrivati a livelli di trash totale il quale ha portato come devastante conseguenza la liberalizzazione della politica e la possibilità per qualsiasi imbecille di fare discorsi di “politica” su roba che di politica non ha nulla a che fare.

Tutto questo è quindi ben visibile nella creazione delle fazioni politiche le quali come nel calcio, difendono i proprio beniamini e si sentono in diritto di criticare scelte, azioni e comportamenti.

Piccola differenza però. La politica non è il calcio. Non è uno sport dove ognuno può dire la propria e ribadirla con convinzione. Forse nemmeno il calcio è di così immediata lettura.

La politica non è per il popolo, la politica è un affare serio.

Ripeto, non penso esistano molti Paesi al mondo in cui si parli così tanto della politica come in Italia. In Usa nessuno parla di politica. Nelle grandi nazioni sono in pochi a parlare di politica e di solito sono grandi teste, gente che segue e che ha basi culturali invidiabili.

Da noi tutti parlano. Questo ai miei occhi è l’inequivocabile segnale che da noi la qualità del sistema è giunta a livelli ultramediocri.

Ricordo ancora una campagna elettorale di qualche anno fa. Il centrosinistra di Prodi puntava tutto sulla riduzione del Cuneo fiscale. Berlusconi dall’altra parte candidava grandi fighe e faceva le sue promesse roboanti di dare lavoro e tagliare le tasse.

Sta proprio qui la tristezza e il baratro di questa Italia di oggi. La politica è il Cuneo fiscale di cui nessuno conosce un cazzo e nessuno, se non poche persone, avranno mai interesse di andare a capire cosa diavolo sia.

La politica è evasione fiscale, politiche economiche, politiche industriali, riforme del sistema tributario, giudiziario, universitario. La politica non è accessibile al popolo, il popolo ha accesso alle chiacchiere della politica, la politica Italiana di oggi si basa tutta sulle chiacchiere.

Non siamo un paese “informato” e attento come a lungo ho creduto. Siamo il paese del trash dove la poltica da arte nobile è diventata il chiacchiericcio bastardo di polli in divisa che parlano per distorsioni cerebrali e che non hanno minima idea di cosa stiano facendo, al di là dei poderosi vantaggi che le loro cariche gli garantiscono.

Il sistema attuale basato su menzogne e destabilizzazione è il sistema che ha portato il Berlusconismo a colonizzare l’Italia. Che sia quanto meno riconosciuto al centrosinistra di aver provato a parlare di politica in un paese in disperato bisogno di serietà.

Il giorno in cui i talk show politici registreranno un basso share e non si andrà in cerca di essi per un disperato bisgno di serietà vorrà dire che qualcosa in questa Italia starà finalmente cambiando.

IPostmoderni.

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