Salve,

sono uno studente di 23 anni, studio a Roma e oggi le scrivo per chiederle il perché Travaglio ha ottenuto e continua a godere di uno spazio tutto suo nell’ambito del suo Blog.

Voglio dire, ho letto molti dei post del suo blog e molti ne ho apprezzati. Ad oggi lei rappresenta per me uno spirito libero che dice quel che vuole dire. E penso che sia molto più attendibile un comico piuttosto che un imprenditore che decide di scendere in politica o nel business della comunicazione. Ho apprezzato molto la sua battaglia contro i giornali, covi di scempiaggini e raccomandati, fautori dell’agenda quotidiana del Paese, pagati per essere cechi e sordi laddove si dovrebbe sapere.

Detto ciò non mi spiego perché continua a puntare su Travaglio. La tv e comunicazione Italiana sono in mano ad un regime, certo. La controinformazione è morta. Ma mi chiedo se ci sia davvero bisogno di un Travaglio o un Santoro in Italia per far in modo che la controinformazione invada pacificamente le distorte mentalità degli Italiani o se piuttosto il loro ruolo non faccia altro che rendere ancor più reale e legittimo il regime. Santoro e Travaglio sono il motivo per il quale noi oggi possiamo ancora dire che in Italia c’è pluralismo in tv. Travaglio è un giornalista che io ho amato e continuo ad adorare per la sua attività. Ma Travaglio tanti libri ha scritto, ma così tanti da far venire un dubbio, anzi 2. Ma non è che questo con Berlusconi ci stia mangiando alla grande? Ma non è che Travaglio stia facendo il gioco di Berlusconi?

Perché di tante capre e caproni che governano le sorti dell’Italia mi pare che il più grande capro (espiatorio) che viene evocato ad arte ogniqualvolta si debba parlare di altro sono proprio Santoro e Travaglio. Quando fanno lo scoop non è che si parla dello scoop in se ma delle dichiarazioni che tutti i pecoroni del Pdl e in seguito quelli del Pd lanciano con fare bellicoso nei confronti di Annozero.

Travaglio è diventato un profeta inascoltato( chi l’ascolta più veramente?), attorniato da tifosi. Usa le armi di Berlusconi. Attacca frontalmente tutte le malefatte del Berlusconi e viene elevato dal popolo dei tifosi come capostipite della loro fazione. Ma io mi chiedo da studente, è davvero questo ciò di cui ha bisogno l’Italia oggi? Una stupida e fratricida guerra tra fazioni, tra tifosi?

Non si può combattere Berlusconi con due ore di programma su Raidue. Va a finire che ti surclassa con  i suoi mezzi. Va a finire che a forza di concentrarti su di lui diventi noioso, diventi monotematico, diventi un pasticcio, una stupida nebulosa senza sostanza, la nebulosa del bene, gassosa e inafferrabile, non serve a niente, non fa crescere il Paese, non cambia nulla.

Io penso che questo non serva. Travaglio non  serve al suo blog. Io penso che lei debba continuare a fare il suo lavoro e dare voce a studenti e illustri sconosciuti che il mondo lo vivono per davvero. Sto facendo un progetto con dei miei amici sulle borse di studio nel Lazio. Le assicuro che questo è un problema molto più reale piuttosto che un Travaglio che mi viene a dire ogni giorno quanto è mafioso Berlusconi e quanto cogliona è la gente che lo vota.

Al di fuori dei vostri blog e battaglie c’è un mondo vero fatto di mille aspetti e facce. E’ davvero un grosso peccato che oggi si pensi che il berlusconismo sia radicato al Governo e che tutto cambierebbe con delle elezioni. Il Berlusconismo si vede nelle Università, negli autobus, nelle cartacce per terra, nelle battute sconce, nei discorsi idioti della gente, in tutto questo tran tran maledetto che rincorre l’agenda dettata da quel Signore. Travaglio non fa altro che avallare quel signore e quel che rappresenta ribattendo colpo su colpo. Non deve farlo. Deve cambiare lui e lei, Grillo, l’ordine del giorno.

Venga nelle Università, venga a sentire la puzza di marcio e Cgil dei collettivi, venga a parlare con l’èlite del futuro, con gli studenti.

Travaglio a mio modo di vedere è una omologazione a tutto questo sistema, Travaglio è parte del sistema dove un padrone parla e un suddito si ribella, riscontrando sterile approvazioni di ignoranti che volendosi sentire diversi prendono le armi in una fazione diversa rispetto a quella del Berlusconismo.

Non penso serva una lotta tra fazioni ignoranti, penso serva un rinascimento dalla rete e dalle università. Gli studenti studiano per avere una testa, io non ce la faccio più di sentirmi dire chi sta nel giusto e chi no. Voglio più Report, più programmi dove mi dicano cosa succede e come in modo tale che possa farmi un’idea.

Non voglio più talk show o Università occupate da fanatici con idee vecchie di 50 anni.

Si faccia portatore di una rivoluzione.

Travaglio che cominci a parlare di vita vera. Che non ci venga a dire la solita storiella su Mister B. E’ ormai appurato che fa solo telenovelas. Critiche a puntate. Non mi risulta che il succo cambi mai.

Se ne liberi, per essere libero del tutto.

IPostmoderni

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