La targa del Pigneto è un esempio lampante di quello che ultimamente ho rivelato a me stesso come una delle scoperte più grande della mia evoluzione.

In cosa consiste questa scoperta? Ogniqualvolta capiti un evento e ci sia da prendere una posizione/atteggiamento, la miglior preparazione e convinzione che si possa accumulare deriva semplicemente dal fatto di aspettare, non farsi prendere dalla prima idea che passa per la mente.

Specialmente quando si tratta di un evento pubblico sul quale il dibattito del paese si concentra la prima cosa che ti uscirebbe dalla bocca non sarebbe solo una stronzata quanto anche qualcosa che non ti apparterrebbe. Doppia incazzatura dunque, anche perchè sappiamo tutti quanto dia fastidio quando si è già esplicata una convinzione, punto di vista e poi si scopre che era totalmente errato. Non  ci piace mai essere contraddetti o sentirci dire che abbiamo detto una cazzata e allora, allora, aspettiamo, raccogliamo elementi, non siamo sempre i primi ad aprire bocca.

La targa del pigneto. La targa del pigneto, il lavoro rende liberi. In inglese.

Voglio dire a tutti noi è sembrato strano, dai su, a tutti noi è sembrata qualcosa di anormale, di particolare troppo particolare per quel a cui siamo abituati. Le nostalgie di regimi morti e sepolti del passato, senza più alcuna valenza nè valore, colpevoli di giustificare milioni di morti in passato( e non si capisce perchè possa esistere ancora un partito comunista oggi come oggi in un paese “moderno” come quello italiano), siamo abituati a vederle rappresentate con grossi manifesti in stile liberty, grosse celtiche e rivendicazioni altisonanti nonchè buffe se non ridicole in certi casi.Quella targa invece posta al Pigneto ci chiamava e attraeva.

Ce lo ha detto sin dalla prima foto, immagine. Era troppo raffinata per rivendicare qualcosa di così insulso e monotono.

E’ roba di qualcuno esperto è una targa pacifica e affascinante, una targa che parla e crea clamore senza provocare pestaggi. Non è roba che si addice ai neofascisti nostrani. Loro queste cose non le fanno, sono bassi.

Ad ogni modo. Tanti di noi hanno pensato “che schifo” a primo impatto. E questo, anche questo è postmodernismo.

Perchè la prima cosa che ti viene in mente, è un lampante esempio di manipolazione mediatica. E’ quello che altri pensano. E’ quello che altri ti hanno abituato a pensare.

Siamo sempre pronti a dire la nostra e siamo così difficili da far ragionare. Quando leggiamo qualcosa ci dobbiamo sentire gratificati e anche se ci sono mille opinioni diverse su quel qualcosa noi facciamo nostra l’opinione della prima e unica cosa che abbiamo letto.

Prendete, prendiamo tempo sempre. Analisi, pazienza. Dopo 5 minuti tutto ci sembrerà estremamente chiaro.

Dopo 5 minuti saremo noi a parlare e non la proiezione di noi stessi voluta dai mass media.

Io la targa al Pigneto l’avrei lasciata lì volentieri.

Ha fascino, ha classe e un significato profondo nonchè estremamente attuale. Un monito “ad arte”.

Fanculo i bacchettoni.

Ipostmoderni.

Annunci